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TORINO - PALAZZO BAROLO - RACCONTI DI VIAGGIO

Il viaggio riveste da sempre un ruolo importante nella nostra vita. Che sia per lavoro o per svago, ci impone un cambiamento nel ritmo quotidiano e l'obbligo di fare esperienze nuove.

Oggi documentiamo i nostri viaggi con fotografie e tramite la rete.

Un tempo erano le lettere, i diari, le stampe e i libri acquistati a narrare le impressioni e le disavventure vissute.

La mostra “Oltre il viaggio … Giulia e Tancredi alla scoperta dell'Europa” curata dall'Opera Barolo presso il Palazzo dei Marchesi Falletti di Barolo a Torino esplora il tema del viaggio tra '700 ed '800.

Protagonisti sono i coniugi Tancredi Falletti e Juliette Colbert di Maulévrier, già noti per il loro impegno nel sociale e per aver voluto nella loro casa Silvio Pellico.

Come tutte le mostre di Palazzo Barolo, anche questa rivela un altro aspetto della loro vita.

I Marchesi di Barolo furono dei viaggiatori costanti ed attenti e, a prova di ciò, il loro archivio restituisce quaderni di appunti di viaggio, disegni a carboncino e ad acquerello di luoghi ed oggetti particolarmente apprezzati e molte altre curiosità.

Aggiungiamo che la mostra è allestita nei locali interrati del loro palazzo torinese, finora chiusi al pubblico. Spazi ampi, utilizzati come cantina e magazzini, sono stati restaurati e aperti in occasione della mostra e raccontano di un'organizzazione della casa moderna e razionale.

Tra le curiosità in mostra vi è una carrozza landò, molto simile ad un delle cinque che possedevano

vi sono i disegni dei Marchesi di Barolo che raccontano di ciò che più li ha colpiti durante i viaggi

vi sono le testimonianze dei loro interessi personali

oggetti utili per il viaggio

la scorta di farmaci omeopatici della Marchesa

Sorprendente poi la ricostruzione della collezione di opere d'arte appartenute ai Marchesi, segno di grande sensibilità e di notevole capacità economica.

La mostra si svolge anche su parte del piano terreno dove sono aperte al pubblico le stanze degli Appartamenti di Diana e di Ercole.

Chiudiamo con una citazione da una delle lettere che la Marchesa scrisse a Silvio Pellico durante un viaggio che la portò con il marito a Firenze e nel sud dell'Italia nel 1833.

Di fronte alle meraviglie dell'arte del capoluogo toscano pensò all'amico a Torino:

"Quanto mi piacerebbe vedere il nostro Silvio in mezzo a questi capolavori! L'anima sua d'artista troverebbesi a suo posto, e, come diciamo noi in Francia, proprio a casa sua; la mente, il cuore, le potenze tutte del suo ingegno qui s'esalterebbero in armonia con tante cose belle e grandi, a nessuna delle quali esso rimarrebbe straniero"

(Marchesa Giulia di Barolo, "Viaggio per l'Italia", Piemme).

  Consigliato da Nadia