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TORINO - PALAZZO MADAMA - IL MONDO IN UNA TAZZA

Al secondo piano di Palazzo Madama a Torino sono allestite le collezioni di arte decorativa.

Tra i numerosi oggetti c’è una nutrita serie di tazze da caffè, tè e cioccolata che la mostra “Il mondo in una tazza” ha voluto mettere in evidenza.

Abbiamo avuto il privilegio di visitare l’allestimento con la curatrice Cristina Maritano che ci ha introdotti in un mondo in cui neppure un dettaglio era lasciato al caso tanto da far dire all’illustre letterato, scienziato e poeta Francesco Redi: “Confesso che il caffè non lo berrei mai nel bicchiere, ma bensì nella chicchera di porcellana, o per lo meno in terra finissima di Savona, e così è la moda” (1688).

Il contenitore per il giusto contenuto, quindi.

Le tazze andarono specializzandosi in forme diverse in base a quale bevanda dovevano accogliere. Ogni bevanda, esotica e costosa, scandiva i diversi momenti della giornata: cioccolata al mattino, caffè a colazione e tè nel pomeriggio. I servizi di porcellane si caratterizzarono per coprire tutte le esigenze dei ricchi committenti.

Con il tempo la produzione orientale, la preziosa porcellana “blanc de chine” con decorazioni a rilievo, fu integrata da “imitazioni” europee che andarono a soddisfare un mercato sempre più esigente e richieste decorative di gusto tipicamente europeo.

I vari produttori europei crearono poi decori riconoscibili o specifici in base alle richieste dei committenti. Apparvero scene tratte dalla letteratura e dalla mitologia, paesaggi, temi naturalistici trattati con precisione scientifica, architetture contemporanee o richiami archeologici.

Non mancarono sovrani e nobili famiglie che vollero servizi in porcellana con i loro emblemi araldici.

Miracolosamente intatto è giunto nelle collezioni di Palazzo Madama il servizio in porcellana di Meissen voluto da Pietro Roberto Tapparelli di Lagnasco intorno al 1730.

Ricomparso con tutti i suoi 43 pezzi ad un’asta nel 2003 e poi nel 2011, è stato acquistato grazie ad una raccolta fondi spontanea che a consentito di raggiungere la cifra necessaria.

A Torino l’attività di commerciante di “vetri e cristalli” e di “porcellane, maioliche e terraglie” prosegue da 1861 presso il negozio Prochet.

Grazie alla collaborazione dei titolari abbiamo potuto degustare un tè offerto da Coop scegliendo la tazza d’epoca che più incontrava il nostro gusto.

E' interessante constatare che le scelte, anche istintive, non sono mai casuali, nemmeno se si tratta di una tazza!

Paolo ha scelto il servizio in porcellana di Limoges decoro Messina Raynaud 1919 e tè verde con foglie di menta, tipico di un Racconigese!

Nadia ha scelto l’unico servizio in porcellana inglese decoro Old Colony manifattura Royal Doulton 1815 e tè nero Darjeeling aromatizzato al bergamotto, tipico di un’amante di Jane Austen!

Ringraziamo Palazzo Madama, Prochet 1861 e Coop per questa bella esperienza.

Nadia e Paolo