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SAVIGLIANO (CN) - 10 COSE DA FARE

Il blog Trippando ha lanciato una “sfida” ai suoi lettori: trovare 10 buoni motivi per visitare la città in cui si vive.

Rispondo all’appello e da “indigena d.o.c.” vi offro 10 spunti per venire a Savigliano.

N.1 PIAZZA SANTORRE DI SANTA ROSA

E’ la piazza “vecchia”, cuore della città, e notevole esempio di spazio medievale.

Si anima ogni martedì e venerdì in occasione del mercato settimanale e durante gli eventi. Vi segnalo in particolare il tradizionale appuntamento di primavera con Quintessenza.

Oltre alla serie di abitazioni caratterizzate da facciate che vanno dal medioevo all’Ottocento, vi sono tre elementi distintivi: la Torre Civica originaria del XIII secolo; l’Arco Trionfale di fine ‘500 e il monumento al titolare della Piazza, il saviglianese conte Santorre Derossi di Santa Rosa.

Non dimentichiamo l’Antico Palazzo Comunale che, oggi all’imbocco di via Miretti, fu fino all’Ottocento parte integrante della Piazza e, dal XIII secolo fino al 1930, sede dell’amministrazione locale.

N.2 MUSEO CIVICO “ANTONINO OLMO”

Per capire la città, secondo me, si dovrebbe iniziare con una visita, breve o lunga che sia, al Museo Civico. Vi permette di capire dove siete e che cosa offrono la città e il territorio.

Particolarmente efficace è, in questo senso, il plastico di Marco Nicolosino che vi presenta Savigliano com’era nella prima metà dell’Ottocento.

L’allestimento al primo piano vi suggerisce ulteriori spunti per capire l’evoluzione della città, per scoprire la figura del più importante seguace di Caravaggio in Piemonte, Giovanni Antonio Molineri, per apprezzare alcune preziose donazioni di famiglie nobili locali e per avere qualche elemento in più sulla famiglia Santa Rosa.

Non dimenticate di osservare i disegni di Giovanni Angelo Dolce dedicati al “Miracolo della Croce”: tornando a piano terra, apprezzerete meglio la preziosa lastra tombale decorata con una bella croce e dedicata al Venerabile Gudiris. E’ uno dei pezzi più importanti della collezione e risale al VII secolo.

Troverete copia della lastra tombale anche al Museo Archeologico di Torino: come scoprirete visitando il Museo di Savigliano, l’originale è un po’ restio ad allontanarsi dal luogo natio!

Sempre al piano terra, date un’occhiata alla preziosa ricostruzione della Farmacia Storica dell’Ospedale SS.Annunziata e meravigliatevi scoprendo l’opera dello scultore Davide Calandra allestita nell’ex chiesa seicentesca di San Francesco.

N.3 PALAZZI TAFFINI D’ACCEGLIO E MURATORI CRAVETTA

A Savigliano ci sono due importanti Palazzi nobiliari aperti al pubblico. Il più antico è il Palazzo della Famiglia Cravetta. La visita al Salone d'Onore può essere effettuata solo con visita guidata, ma chiunque può godere della bella vista della facciata sud ed apprezzare la sua rara decorazione manierista che esalta i personaggi di Casa Savoia.

Fedeli ai Savoia erano anche i Marchesi Taffini d’Acceglio che costruirono una imponente residenza magnificamente decorata.

L’interno fu ed è ancora oggi sorprendente. Le sale del primo piano nobile sono decorate con affreschi, stucchi, cassettonati riferibili al XVII-XVIII secolo, ma il gioiello più prezioso è il grandioso Salone d’onore a cui una fotografia non può rendere giustizia. Secondo la tradizione a realizzare l’opera furono i seguaci di Giovanni Antonio Molineri. Venite a visitarlo!

N.4 LA CAPPELLA DI SAN NICOLA NELLA CHIESA DI SANT’ANDREA

Mi piaceva quando un amato parroco di Sant’Andrea raccontava come erano venuti alla luce gli affreschi della Cappella di San Nicola: mi sembrava di sentire narrare una favola.

C’era una volta un vecchio passaggio sotto il campanile. Era umido e buio. C’era un soppalco logoro in legno con una scaletta a pioli e un affresco sbiadito di una Crocifissione.

Per salvare questa, quando si scoprì che era del XV secolo, si procedette nel tempo ad uno stacco e … sorpresa … sotto furono trovati altri due cicli di affreschi del Trecento: i più antichi di Savigliano. Meritano una citazione!

N.5 LE CONFRATERNITE

L’elenco delle chiese saviglianesi è lungo come nella maggior parte delle città italiane!

Scelgo di segnalare alcune delle Confraternite locali perché la più antica di queste, quella di San Giovanni Decollato, è oggi un simbolo doppio: del pericolo che corrono ogni giorno i nostri beni culturali e della modernità che può convivere con la tradizione.

Le altre due, l’Arciconfraternita dell’Assunta e quella della Pietà, sono straordinari esempi di una tradizione tardobarocca piemontese che se da un lato ha prodotto risultati modesti, dall’altro ha realizzato dei gioielli in cui la mescolanza delle capacità di vari artisti ne conferma la perizia e la creatività.

 

N.6 IL TEATRO “MILANOLLO”

Mi piace ricordare la storia delle 29 famiglie saviglianesi che, stanche di assistere a concerti e spettacoli teatrali in ambienti inadatti allo scopo, decisero di investire e di affidare ad un semplice geometra locale, Maurizio Eula, il compito di erigere un teatro. Il risultato è ancora oggi sorprendente. Il fatto di trovare in loco artisti di valore come Pietro Ayres, ritrattista del re Carlo Alberto, e Gioacchino Brero diede splendore all’architettura.

Nel 1899 il Teatro fu dedicato a due violiniste locali note in tutta Europa: le sorelle Maria e Teresa Milanollo … se siete stati in Museo di loro sapete già tutto!

N.7 IL MUSEO FERROVIARIO PIEMONTESE

Nella città che da metà Ottocento ha visto nascere la Società Nazionale Officine Savigliano (S.N.OS.), seguita poi da FIAT Ferroviaria e oggi da Alstom è indispensabile andare a visitare il Museo Ferroviario Piemontese. L’allestimento curioso e la dedizione degli appassionati di treni, capaci di farvi innamorare anche di un “Cornetto per Capo Stazione”, rendono la visita istruttiva e divertente. Vi ricordo che il famoso Pendolino è nato proprio a Savigliano!

N.8 ITINERARIO CARAVAGGESCO

L’itinerario che vi propongo vi permette di toccare alcune delle altre chiese saviglianesi andando alla ricerca di quelle opere che furono realizzate da Molineri o da pittori che ne seguirono e svilupparono le proposte. Comincio col suggerire la chiesa di Santa Maria della Pieve che era la parrocchia entro la quale viveva l’artista. Qui troverete una delle sue prime opere “Madonna con Bambino, San Giuseppe e San Carlo Borromeo”, ma anche altre pale importanti del suo più famoso discepolo Jan Claret, un fiammingo che incontrò una Saviglianese e se ne innamorò: la sposò e restò a vivere in Piemonte!

Non vi sarà difficile riconoscere i quadri dei due artisti perché il nostro amico Giuseppe ha preparato tutte le didascalie dedicate agli altari.

Non dimenticate di dare un’occhiata al campanile della chiesa: fu il primo osservatorio astronomico di Giovanni Virginio Schiaparelli, futuro direttore di quello di Brera.

Tornate poi a Sant’Andrea e scoprite anche qui la serie di opere di Molineri e di Claret a cui si aggiunge un “San Filippo Neri” dell’austriaco Daniel Seiter di cui forse ricordate la Galleria detta del Daniel a Palazzo Reale a Torino. Concludete senz’altro con la bellissima chiesa di San Pietro, cuore di un’antica abbazia benedettina. Qui troverete anche opere ad affresco di Molineri. Sono state realizzate nell’abside e ne caratterizzano le pareti. Perdetevi tra le cappelle a cercare gli altri suoi quadri e quelli dei seguaci Claret, Bartolomeo Caravoglia e Sebastiano Taricco.

La ricchezza di San Pietro non si esaurisce qui: gli stalli corali, la lapide della Gens Gavia, le sculture, il fonte battesimale, il chiostro, l’alto campanile, …

N.9 PASSEGGIATA IN CAMPAGNA

Che scegliate di fare un tour in auto o in bicicletta, la campagna saviglianese è davvero piacevole e non richiede alcun particolare sforzo essendo pianeggiante!

Molti libri del XIX secolo e dell’inizio del Novecento ne parlano come di una zona deliziosa per trascorrevi le vacanze.

In effetti sorsero in quell’epoca numerose ville e furono ristrutturati vecchi castelli in forme di dimore di villeggiatura.

La mappa vi segnala alcuni luoghi d’interesse nella zona a sud-ovest della città.

Tanto per darvi qualche indicazione: la Villa dei Conti Viancino con accanto la Cappella di San Giuliano Ospitaliere con il suo ciclo di affreschi cinquecentesco; la Villa del Maresco appartenente prima ai Tapparelli e poi ai conti Cravetta ed infine ancora ai Tapparelli di Lagnasco marchesi d’Azeglio; la frazione Palazzo dove si trova la Tenuta dei Conti Derossi di Santa Rosa e quindi della famiglia di Santorre a cui abbiamo già fatto cenno; l’antico Castello di Solere dalle forme medievali appartenente oggi ai Ripa di Meana; il Castello di Suniglia che fu della famiglia Galateri alla quale appartenne Annibale, pittore, scultore e podestà di cui avrete conosciuto l’opera al Museo Civico; il Santuario della Madonna della Sanità, una delle patrone della città, che ospita anche un bel Museo degli Ex Voto.

N.10 DELIZIE SAVIGLIANESI

Per finire accontentiamo il palato elencando alcune specialità che meritano la nostra attenzione.

Nei primi anni 2000 venne proposto un prodotto riconoscibile che avesse Savigliano come punto di riferimento. Venne “inventata” Madama La Piemonteisa, una particolare bistecca di carré che proviene esclusivamente da vitella di Razza Piemontese. Per completare l’opera si fece una ricerca su materiale d’archivio per individuare una salsa, storicamente presente sul territorio, che accompagnasse questa gustosa carne.

Se volete assaggiare entrambe, trovate la Madama sempre in menù al Ristorante El Brandé e all’Antica Osteria dell’Orsa. In quest’ultimo locale potete assaggiare anche le specialità della Cascina Peschiera che puntano sull’allevamento nelle nostre cascine, fin dal XVII secolo, di oche ed anatre da cui oggi si ricavano prodotti diversi tra cui una serie di gustosi salumi.

Per trovare i dolci più esclusivi della città è d’obbligo andare nella storica Pasticceria Scaraffia.

Apprezzati la vetrina e l’arredo interno d’epoca, le specialità che potete gustare solo qui sono due: gli Arimondini, che prendono il nome dal generale Giuseppe Arimondi, e il Paulin un vermouth arricchito con particolari erbe che si vende solo a bicchieri e che i Saviglianesi gustano sotto i portici davanti alla pasticceria.

Siete proprio costretti a venire a Savigliano per assaggiarlo.

Vi aspetto. Nadia