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IL SILENZIO DELLA GUIDA

Mi telefona una signora che ho conosciuto durante un tour in Piemonte chiedendomi se sono disponibile ad aiutarla a programmare un altro viaggio sempre nella nostra regione. Mi elenca alcuni siti che vorrebbe far vedere al gruppo, la Residenza di Venaria Reale, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Racconigi, la Mole, e poi discutiamo su alcune altre possibili mete. Al che mi dice che escluderebbe la Sacra di San Michele perché non è un posto così bello come dicono. Lei l'ha già vista e il suo ricordo poggia su questi particolari: c'è troppo da camminare, troppi scalini, la chiesa non è interessante, “non c'è niente”, e poi se la giornata non fosse soleggiata, non si vedrebbe neppure il panorama, “che è la cosa più bella”. Ho ascoltato la mortificazione della Sacra di San Michele in silenzio. Alla fine della “distruzione” del monumento simbolo del Piemonte, la signora ricorda che lungo la Scalinata dei Morti era inciampata.

 

 

 

 

Ora capisco: la percezione di uno dei luoghi più suggestivi che io conosca è stata svilita da una caviglia slogata.

 

 

 

 

 Nadia

La fotografia è tratta dal sito ufficiale della Sacra di San Michele.