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LE INVASIONI DIGITALI IN PROVINCIA DI CUNEO

Tra il 24 aprile e il 04 maggio alcuni siti culturali della Provincia di Cuneo partecipano al progetto Invasioni Digitali. Nata lo scorso anno in maniera spontanea, l’iniziativa ha lo scopo di contribuire a valorizzare e far conoscere le bellezze dell’Italia e non solo.

Due sono le idee di fondo del progetto: coinvolgere la gente comune nella promozione di un luogo che ama e dimostrare che i canali internet e i social network possono essere strumenti utili per educare al bello e per contribuire alla conoscenza e alla tutela dei beni culturali.

L’edizione 2014 di Invasioni Digitali ha ottenuto il supporto del Ministero dei Beni Artistici Culturali e del Turismo.

In Provincia di Cuneo, per il momento, partecipano alle Invasioni:

Savigliano apre con la Gipsoteca “Davide Calandra” di cui vi abbiamo già parlato;

segue Revello, con l’Abbazia di Staffarda sulla quale potete documentarvi qui

Lagnasco vi stupirà con i Castelli dei Tapparelli

e a Rocca de’ Baldi farete una bella esperienza al Castello e il Museo “Augusto Doro”

Maggio inizia con Manta che vi conduce all'invasione di Santa Maria del Monastero

Il 03 maggio potete scegliere tra Sommariva del Bosco che vi conduce nel mondo delle fiabe e un affascinante percorso in città ad Alba

Villar San Costanzo chiude in bellezza con la Riserva Naturale dei Ciciu

e il Santuario di San Costanzo al Monte.

Come funzionano le Invasioni Digitali? Come un flash mob. Alcune persone hanno proposto l’”invasione” di un luogo, un giorno ed un’ora di ritrovo.

Attraverso i propri canali internet (blog, facebook, twitter, instagram, pinterest, ecc) nonché, dove esistono, con il supporto di quelli dei siti da “invadere”, stanno coinvolgendo amici e conoscenti allo scopo di diffondere la notizia dell’”invasione” e di “arruolare invasori”!

Che cosa succede durante l’”invasione”? Il compito dei partecipanti al flash mob è duplice: fare il turista godendo delle bellezze del sito visitato e fare promozione al sito stesso. Per fare ciò, gli “invasori” devono essere armati di telefono cellulare, smartphone, tablet o macchina fotografica digitale e scattare fotografie o scrivere sulle loro pagine su internet raccontando l’esperienza. Ogni post in rete avrà tre elementi identificativi: l’hashtag #invasionidigitali, quello regionale #invasionipiemontesi e quello del sito visitato. In alcune “invasioni” la possibilità di fare fotografie è una concessione eccezionale che premia Invasioni Digitali.

Chi non riesce essere fisicamente presente nei siti invasi può contribuire comunque all'evento. Gli "invasori" di Lodi vi spiegano come:

Quanto costa l’evento? Zero. L’organizzazione è fatta a titolo di volontariato. Chi lo desidera può sostenere il progetto con una donazione spontanea. I siti protagonisti delle invasioni in molti casi offrono la partecipazione gratuita e in altri un prezzo ridotto. 

E’ consigliata la prenotazione perché gli “invasori” possano essere riconoscibili e godere dei privilegi sugli ingressi e sulle fotografie.

Per avere il calendario completo degli eventi sul territorio regionale e nazionale consultate il sito di Invasioni Digitali.

Per seguire tutti gli eventi piemontesi vi consigliamo anche la bacheca dedicata su Pinterest.