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SAVIGLIANO (CN) - MUSEO CIVICO - GIPSOTECA "DAVIDE CALANDRA"

Da Saviglianese doc posso dirvi che molti sono i motivi per cui la mia città vale una visita.

Oggi dedichiamo la nostra attenzione alla Gipsoteca. Si tratta di una sezione del Museo Civico “Antonino Olmo” che è dedicata allo scultore torinese Davide Calandra (1856-1915).

Quando introduciamo questa parte del Museo ai più piccoli occorre sempre spiegare il significato del termine “gipsoteca”. Alla parola “gessi” essi associano ancora i “gessetti” e le lavagne. Per loro e non solo, è una vera sorpresa scoprire che con il gesso si possono realizzare figure, animali, soggetti di ogni tipo, monete.

Fu lo stesso Davide Calandra a dare inizio all’attuale raccolta. Quando fu incaricato dal Comune di realizzare un monumento alla memoria dell’astronomo saviglianese Giovanni Virginio Schiaparelli, donò alla città un gesso dedicato ad un altro personaggio locale, il generale Giuseppe Arimondi. Fu poi un Sindaco illuminato ad ottenere dalla moglie Luisa e poi dagli eredi, la figlia Elena e l’Ordine di Malta, i preziosi pezzi dell’attuale collezione.

Per visitare la Gipsoteca dovete entrare nell’ex convento francescano a cui rimandiamo per una descrizione più puntuale ad un altro post. La collezione è infatti ospitata nella bella chiesa seicentesca. I restauri conclusi nel 2002 ne hanno fatto un luogo sorprendentemente adatto ad accogliere gli affascinanti gessi di Calandra.

La sala introduttiva è molto efficace. Vi sono raccolti gli strumenti di lavoro dell’artista. La sua scatola degli attrezzi, i compassi, i mazzuoli, le lime fanno mostra di sé tra le casseforme di pezzi di opere o intere piccole sculture. Una grande fotografia mostra Calandra nel suo laboratorio in mezzo ad enormi monumenti. E’ molto efficace, in questa sala, un magazzino a vista in cui ampie scaffalature accolgono pezzi minori della collezione e, sullo sfondo, un gesso realizzato da uno scultore che non è Calandra.

Questa scultura ritrae uno scultore che a sua volta scolpisce il ritratto di un personaggio molto famoso il cui monumento si trova a Versailles … ma se volete vedere la scultura dello scultore che scolpisce dovete andare a Torino, in corso Castelfidardo.

Vi ho confuso? Spero di no, mi auguro di avervi incuriosito!

Nella seicentesca chiesa di San Francesco è allestita la gipsoteca. Il grande spazio è organizzato in due navate che si ampliano con ambienti a tema ricavati nelle cappelle laterali. La prima sezione è dedicata alle opere giovanili di Calandra. Vi trovate copie di altre sculture, soggetti storici, figure tratte dai salotti mondani e scene di vita quotidiana dei piccoli paesi di campagna che egli frequentava. Una di queste opere piacque così tanto al prof.Vittorio Sgarbi che ne volle assolutamente una copia. Venite a scoprire quale!

Una sezione è dedicata alla scultura funeraria. Famiglie importanti affidavano le loro tombe a scultori di fama dando più o meno consapevolmente vita a quei musei a cielo aperto che sono oggi i cimiteri monumentali. Alcuni dei gessi conservati a Savigliano richiamano tombe che si trovano in quello di Torino.

La sezione successiva è la più consistente e comprende i gessi che si riferiscono a grandi monumenti. Molte volte incrociamo lungo le strade, nei giardini e sulle piazze imponenti composizioni scultoree dedicate a personaggi o a fatti storici. Quasi mai ci soffermiamo ad osservarle con attenzione. In questa gipsoteca ne trovere alcuni che Calandra realizzò ed altri di cui restano solo i bozzetti. Tutti raccontano dell’interesse dell’autore per la storia e per gli uomini di coraggio, ma anche la sua attenzione per i grandi valori morali. Tra i miei preferiti sono gli studi per i monumenti a Garibaldi a Napoli e Milano.

L’opera più famosa di questa sezione è sotto i vostri occhi ogni volta che vedete un telegiornale. In gipsoteca la troverete a grandezza naturale e potrete coglierne i particolari. Avete capito di cosa si tratta?

Calandra ebbe molto successo con le grandi opere. L’imponente composizione dedicata al principe Amedeo di Savoia Aosta a Torino, inaugurata alla presenza di Vittorio Emanuele III, gli valse una commessa regia molto importante: il Monumento ad Umberto I a Villa Borghese a Roma.

Altre sue composizioni si trovano ancora a Torino e poi a Parma, Brescia, a La Brigue e anche a Buenos Aires.

Altri bozzetti e opere compiute di Calandra sono conservate, sempre a Torino, alla Galleria d'Arte Moderna e al Museo del Risorgimento.

Se siete curiosi di saperne di più sulla Gipsoteca di Savigliano, vi consigliamo di consultare il sito del Museo per verificare orari e ingressi e di seguire la pagina facebook per essere aggiornati sulla programmazione culturale.

Consigliato da Nadia